Il vino dei cent’anni

Il proverbio recita: “Il miglior vino è il più vecchio, l'acqua migliore è la più nuova”.
Ma se vi offrissero un vino di secolare come vi comportereste? Noi, molto bene! Dal momento che dopo tanti corteggiamenti, finalmente siamo riusciti ad avere in via del tutto eccezionale la distribuzione del Passito di Strevi Ca’ di Cicul, il cosiddetto vino dei cent’anni.
E’ un vino prodotto unicamente nella Valle Bagnario, nel comune di Strevi, a pochi passi da Acqui Terme in Piemonte.
Il passito di Strevi ha ricevuto la DOC solo nel 2005, ma si tratta un vino di antichissime tradizioni, che ha mantenuto rigorosamente gli stessi metodi di allora per essere prodotto: già si hanno tracce della lavorazione delle uve nella valle Bagnario a partire dall’XI sec d.C. Ha rischiato di sparire!
Come viene prodotto? Le uve di Moscato perfettamente mature vengono poste su dei graticci ad appassire per un periodo che può oscillare tra 40 e i 60 giorni (dipende dal clima), all’aperto durante il giorno e al riparo la notte o nei giorni piovosi finché le uve non perdono il 50% del loro peso. La fermentazione è molto lenta e fa raggiungere al vino la gradazione alcolica dai 13 ai 14 gradi, con residuo zuccherino che va dai 150 ai 190 grammi per litro.
Il vino prodotto, dopo diversi travasi, viene messo in piccoli caratelli (vasi) di legno per un periodo di circa 12 mesi per un primo affinamento, a cui ne segue un secondo di altri 6
mesi in bottiglia. Al termine di questo processo si ottiene un vino di colore dorato con riflessi ambra, dai profumi intensi di albicocca ma soprattutto un’esplosione di sapori che vanno albicocca al miele fino alla liquirizia, con l’invecchiamento.
Troppo lavoro a fronte di una redditività bassa, oltre ai viticoltori in grado di produrlo ormai anziani hanno messo in pericolo la sopravvivenza di questo gioiello oggi è tutelato dall’istituzione di un Presidio Slow Food.
Perchè vino dei cent’anni? Perché è straordinariamente longevo: sarà per la sua alta concentrazione di residuo zuccherino, sarà per la maniacale accuratezza con cui vengono eseguite tutte le operazioni, per cui solo gli acini perfetti vengono utilizzati che questo vino ha una straordinaria capacità di resistere in bottiglia nel tempo. Veniteci a trovare il 9 e 10 maggio in Villa Litta a Lainate, ve ne racconteremo delle belle.