Il vino del mese: il lambrusco

90 anni di storia e vignaioli alla terza generazione. Questa è la famiglia di ‘artigiani del vino’ che abbiamo deciso di presentarvi oggi: la cantina Paltrinieri, regina del Lambrusco di Sorbara doc. Ovviamente… a pochi chilometri da Modena.
Sulla scia del nonno Achille, chimico farmaceutico del paese, oggi il nipote Alberto guida l’azienda con la moglie e la collaborazione degli enologi Attilio Pagli e Leonardo Conti. La tradizione qui convive l’innovazione, continui investimenti in ricerca e sviluppo per migliorare e differenziarsi.
I nomi dei vini sono quelli legati alla terra e al mondo agricolo. C’è Leclisse, rosso frizzante secco 100% Sorbara in purezza, ottimo per aperitivi a base di salumi tipici emiliani (prosciutto, coppa, salame, mortadella, culatello), o con zampone, cotechino e i bolliti. Il Grosso, uno spumante di qualità rosso brut metodo classico, Sorbara in purezza, riprende il nome della prima moneta coniata in epoca medievale dal comune di Modena. Entrambi ottenuti dalle uve coltivate a Sorbara, nella storica “zona del Cristo”. Radice è un 100% Lambrusco di Sorbara d.o.c. ottimo anche come aperitivo e per pesce di fiume. O, ancora, il Solco, lambrusco dell’Emilia IGP, Rosso Frizzante Secco ottimo sulla tavola emiliana,il Sant’Agata è un richiamo al territorio, essendo Sant’Agata la patrona di Sorbara, così come la Piria è l’antico strumento usato come imbuto per i travasi.
La Cantina Paltrinieri è citata tra i ‘Vini buoni d’Italia’ della guida del Touring Club Italiano 2016.