A ogni vino il suo bicchiere

Lo sapevate che la scelta del bicchiere adatto per degustare il vino è quasi una scienza?
Abbiamo detto degustare, non semplicemente bere! La distinzione è fondamentale. Per poter cogliere tutte (o quasi) le caratteristiche del vino italiano e apprezzarne le sfumature sensoriali, la scelta del bicchiere giusto è fondamentale. Rigorosamente di cristallo, ovviamente. Per i meno avvezzi, ricordiamo che esiste anche un Calice da degustazione ISO, studiato sulla base di esperimenti e prove che hanno consentito di determinare la forma più adatta (a uovo allungato) per lo sviluppo degli aromi e per la migliore valutazione del vino.
Qui vi illustreremo qualche esempio, ma siamo certi che se vorrete approfondire con gli organizzatori e sommelier che il 9 e 10 maggio saranno in Villa Litta a Lainate per la manifestazione Vininvillalitta potrete farlo con calma!
Per degustare vini bianchi giovani e freschi (A) è meglio un calice dall’apertura allargata rispetto al corpo. Ancor più allargato (B) se si tratta di per vini bianchi corposi e maturi. Evoluzioni differenti troviamo nei calici per vini rosati giovani e freschi (C), per vini rosati corposi e maturi (D), per vini rossi giovani (E), per vini rossi corposi o maturi (F), per vini rossi corposi e molto maturi (G), Calice per vini rossi corposi e molto maturi (H)… Per chi volesse saperne di più può scaricare il testo allegato che citiamo come fonte (Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali).