Psycho guida semiseria

Avete mai pensato di regalare una bottiglia di vino e di non sapere da che parte cominciare nella scelta? Bianco vs Rosso? Frizzante vs mosso?
A dire il vero i dati parlano chiaro: oltre il 52% dei consumatori orienta il proprio acquisto in base all’etichetta o al packaging (dato Wine Monitor 2013), si lascia colpire dal colore e dalla grafica più che dal contenuto.
Forti della nostra esperienza tra i vini, in modo un po’ scherzoso ma non troppo, abbiamo voluto provare a stilare una nostra ‘psycho guida semiseria’ e offrirvi qualche consiglio per gli imminenti acquisti delle feste.
Abbiamo tentato di catalogare i destinatari dei vostri regali per semplificarvi il ‘lavoro’.
Se dovete acquistare una bottiglia per un tipo frizzante e simpatico vi proponiamo un lambrusco di Sorbara (etichetta Leclisse di Paltrinieri).
Se invece avete a che fare con un riflessivo, meglio un vino da meditazione, magari un Barolo Chinato (etichetta Cerretto) da accompagnare a un cioccolato amaro.
Per l’elegante e raffinato si consiglia un Pinot Nero dell'Alto Adige di Tramin oppure un Red Algel di Jermann o Pinot Noir di Franz Hass se si preferisce il Friuli.
L'ecologista apprezzerà un vino senza solfiti aggiunti (Telos bianco o rosso) a seconda dei gusti. A proposito… c’è anche un Amarone Telos senza solfiti aggiunti.
Se volete fare colpo su un tipo piuttosto caliente andate sul sicuro con un Inferno di Mamete Prevostini (dalla Valtellina), per l'eterno Peter Pan si va sul sicuro con un buon Moscato d'Asti (aziende Saracco o Caudrina).
Per il precisino meglio un grignolino del Monferrato (fosse solo per la rima). Il business man apprezzerà di certo un Brunello di Montalcino (etichette Castello Romitorio, Pian delle Vigne di Antinori...ed altri ancora), di contro il pantofolaio andrà a nozze con un bel Barbera d'Alba dei Marchesi di Barolo (etichetta Ruvei). Se invece la bottiglia la stapperà un appassionato di avventure e viaggio, allora suggeriamo un vino d'alta latitudine: un ice Wine Canadese.

Ma se ad alzare il calice fosse una lei e pure intenditrice?
Per la seduttrice.. non c’è dubbio: regalate Champagne, magari rosé. Per la maestrinina va bene un chiaretto del Garda di Costaripa, mentre la donna in carriera si deve imporre sicuramente con un Amarone della Valpolicella (magari di Masi).
Se la l’intenditrice è pure sognatrice, proporremmo un Mille e una Notte della siciliana Donna Fugata.
Per la vegetariana: un vino adatto alle crostate di verdura sicuramente è un Muller Thurgau Alto Adige delle cantine Tramin o Nals Margreid, se invece addirittura vegana suggeriamo un Franciacorta Vegan dell'Azienda Quadra.
La donna multitasking? Nel pochissimo tempo che ha da dedicare a cucina e tempo libero potrebbe apprezzare un prosecco extra dry o brut (o extra brut). Nella variante ‘mamma chioccia’ forse meglio un merlot dell'Alto Adige (di Nals Margreid).
Se invece lei è una sportiva, vada per un Montepulciano d'Abruzzo della cantina Illuminati, se artista si può chiudere con un Rosato del Salento (Cantina Leone de Castris).
E ora...Prosit!