Sfida all’ultimo spaghetto

Pastai di Gragnano vs Pasta Cocco. Chi la spunterà? Dopo l’introduzione della birra artigianale, altra ‘new entry’ di questi giorni in casa Agriquality è la pasta, quella con la P maiuscola del ‘Cav. Giuseppe Cocco’ pronta al testa a testa con gli apprezzatissimi prodotti della ‘Fabbrica della Pasta di Gragnano’. Se avete voglia di sottoporvi alla sfida da estendere agli amici in compagnia (e farci sapere poi a chi affidereste il podio), vi proponiamo di questi tempi la ricetta di una pasta fredda...ai sapori dell’orto.
Possiamo scegliere per la pasta di Gragnano un formato speciale piccolo - Riccioli, Cavatappi o Vesuvio, per la ‘Cav. Cocco’ delle farfalle di sfoglia grezza.

Per il condimento ci servono invece: melanzane
zucchine
peperoni rossi e gialli
carote
basilico e/o peperoncino (secondo i gusti)
olio extra vergine di oliva
sale marino
Vi consigliamo di utilizzare una padella antiaderente abbastanza grande in cui le verdure appassiscono meglio.
Cominciate a tagliare le verdure a dadini di circa un centimetro e a farle appassire in padella solo con olio senza salare. Meglio lavorare le verdure in padella separatamente (si otterrà un grado di appassimento più uniforme), saranno pronte quando avranno perso tutta l’acqua e saranno del classico colore brunito.
Nel frattempo a parte fare bollire in abbondante acqua salata il formato di pasta desiderata (le indicazioni dei tempi di cottura sui sacchetti sono corretti…, anche se noi l’amiamo comunque al dente). Scolate la pasta e fatela raffreddare, aggiungete un poco d’olio e separate bene i vari pezzi. A questo punto in un piatto di portata unite pasta e verdure (valutate se aggiungere ancora un po’ d’olio), salate e spezzate con le mani foglie di basilico in abbondanza. Chi ama il piccante potrà aggiungere un po’ di peperoncino.
La quantità di verdure da utilizzare? In base al vostro grado di pazienza nel prepararle… Ovviamente più aumenta il rapporto di verdure con la pasta e più il piatto risulterà saporito e rinfrescante. Riponete il tutto in frigorifero per almeno un’ora prima di servire.

Ovviamente non si può restare a bocca asciutta. Vi proponiamo in abbinamento un vino rosato del Garda (Ca’ dei Frati) o un bianco fermo Arneis del Piemonte, Curtefranca bianco della Franciacorta, o una buona Falanghina del Beneventano o perché no… una fresca birra artigianale bionda.