Vi consiglio un libro!

No non mi sono affatto sbagliato. Nei prossimi giorni in cui possiamo prenderci anche qualche ora da dedicare a noi stessi, vi consiglio di dare più che un’occhiata al libro di Stanislao Porzio ‘Il panettone - Storia, leggende, segreti di un protagonista del Natale’ (prima edizione 2007, ma successivamente aggiornato).
Lo sapevate ad esempio che l’origine storica del panettone è legata a quella di un ciocco di legno? E’ documentato che alla corte dei Visconti-Sforza, i padroni di casa di Milano nel ‘500, il 24 dicembre il cerimoniale prevedeva un ciocco di legno, un camino, rami di ginepro, una bottiglia di vino e il taglio dell’avo del nostro panettone in tre esemplari, del fortissimo richiamo alla Trinità.
La prima citazione del nome “Panaton” comparirebbe nel 1606 nel primo dizionario milanese-italiano, ma negli anni sono fioccate le leggende sulla sua misteriosa nascita: quella di pan de Toni (lo sguattero della casa di Ludovico il Moro) forse è la più nota, ma c’è anche quella di suor Ughetta che per rallegrare un monastero un po’ in depressione si inventò un dolce che quasi miracolosamente si trasformò in cupole fragranti… o di Ughetto degli Atellani che per amore inventò una ricetta strepitosa.
Il ‘900 ha permesso al panettone di entrare in tutte, o quasi, le famiglie grazie all’industrializzazione della produzione (come dimenticare ‘Il Motta’ reinventore del panettone originale?), dall’inizio degli anni 2000 pochi, i più temerari, si sono dedicati a riscoprire e mantenere alta l’artigianalità di un prodotto oggi più che mai è fatto di qualità degli ingredienti, cura e passione, come raccontato nel libro da alcuni pasticcieri top.
E ora, se dalla teoria volete passare alla pratica, da noi potete trovare l’ottimo panettone artigianale, prodotto esclusivamente per noi dalla Pasticceria del Dòmm in differenti declinazioni.